Fino ai primi decenni del 1800 il trasporto a valle dei blocchi di marmo ricavati con fatica dalle cave a monte, veniva attuato mediante l'utilizzo di carri di tipo romano trainati da buoi. Fu proprio all'inizio del 1800 che si cominciò pensare a mezzi alternativi di trasporto, che potessero velocizzare e rendere così più efficiente la discesa a valle dei blocchi grezzi, verso le segherie o verso la spiaggia della Marina di Avenza.
L'utilizzo dei buoi sopravvisse in parte anche all'avvento di nuovi mezzi di trasporto, tanto che per il trasporto del famoso "monolite"(17 metri di lunghezza e 2,34 metri in altezza e larghezza, senza venature ed incrinature), destinato al costruendo "Foro Mussolini", nel 1929 venne utilizzato un carro trainato da ben 30 paia di buoi.